- dcTitleRitorno a sé
- Data di pubblicazione1749227400
- Descrizione
Tutto inizia nel 2085, quando durante dei lavori di digitalizzazione nei sotterranei del nostro archivio centrale, viene ritrovato un vecchio documento dimenticato. Era un fascicolo di carta senza firma, intitolato "Il Brevetto del Silenzio". Nessuno sapeva chi l'avesse scritto, ma quello che recava al suo interno cambiò completamente il nostro modo di vedere le realtà alternative.
- Fonti - Bibliografia - Documenti citatiArchivio Storico di CUBO museo d'impresa del Gruppo Unipol
- Testo racconto
Ritorno a sé
Sono Enrico Rossi, membro di una famiglia che da generazioni opera nel campo delle assicurazioni. Siamo i fondatori della KYLS (Keep Your Lives Safe), la più grande impresa assicurativa degli ultimi tempi.
Il lavoro mio e dei miei collaboratori è diventato estremamente complesso negli anni. Mentre in passato ci dovevamo occupare di una sola realtà, oggi non è più così e, più il tempo passa, maggiori sono gli ambiti nei quali operiamo.
La difficoltà, ma anche il motivo per cui amo questo lavoro ed esso non mi annoia mai, sta nel fatto che, mentre certe assicurazioni valgono per tutti contesti, altre devono essere realizzate
su misura. Ad oggi, tra i compiti di un agente assicurativo, rientra anche il controllo di specifiche situazioni reali e l'ideazione di assicurazioni apposite, così da rendere qualsiasi realtà il più sicura possibile. Non è più solo una questione di rischi materiali, come incidenti, furti o calamità. Parliamo di vulnerabilità psichiche, errori temporali, immersioni sensoriali, slittamenti d'identità. Ogni nuova realtà porta con sé nuove regole, nuove opportunità e, inevitabilmente, nuovi pericoli. Il nostro mestiere è diventato quello proprio degli esploratori, degli psicologi, dei programmatori e dei filosofi contemporaneamente.Tutto è iniziato nel 2085, quando durante dei lavori di digitalizzazione nei sotterranei del nostro archivio centrale, abbiamo trovato un vecchio documento dimenticato. Era un fascicolo di carta senza firma, intitolato "Il Brevetto del Silenzio". Nessuno sapeva chi l'avesse scritto, ma quello che recava al suo interno cambiò completamente il nostro modo di vedere le realtà alternative. In poche pagine si parlava di un algoritmo capace di sincronizzare i ricordi più profondi con ambienti digitali immersivi e di un altro, che invece avrebbe portato ad acquisire una pace interiore totale. Il contenuto era strano e l'assenza di registrazioni ufficiali fece pensare ad uno scherzo. Ma qualcuno iniziò a chiedersi: e se il documento fosse stato archiviato per errore? O peggio, nascosto di proposito? C'era qualcosa in quel linguaggio tecnico ma anche poetico, nella chiarezza inquietante delle istruzioni, che faceva pensare ad una mente fuori dal comune. Forse quella di un genio o di un visionario dimenticato dalla storia.
Quel documento diede il via a una nuova linea di ricerca che, pochi anni dopo, ci portò a collaborare con la più grande azienda qualificata nella creazione di realtà alternative. Insieme, lanciammo sul mercato due delle dimensioni parallele più rivoluzionarie di sempre: Dory e Abyssalia.
Dory è la realtà dei ricordi. Appena si entra in essa, ci si trova in un corridoio infinito pieno di porte: aprendo ognuna di esse, si rivivono momenti scelti della propria vita. C'è chi torna alla prima risata fatta con un amico d'infanzia, chi ritrova l'abbraccio di un genitore, chi affronta un errore mai superato. Ma non è solo un ricordo: si possono vedere quei momenti da nuove prospettive, notare dettagli che erano sfuggiti e persino cambiare una frase che era stata detta. Ogni porta rappresenta un tratto del proprio passato, ma anche un risvolto emotivo importante. Si può osservare sé stessi dall'esterno, ascoltare i silenzi a cui non si era prestata attenzione, percepire sguardi e gesti con una chiarezza nuova. Molti descrivono Dory come un sogno lucido pieno di verità dimenticate: c'è chi ne esce cambiato, chi trova la forza di perdonare, chi si libera da un rimpianto che lo bloccava da anni.
Non serve un manuale per capire il rischio: chi resta troppo a lungo in Dory potrebbe confondere il passato con il presente ed avere dunque problemi di identità. La memoria, stimolata troppo, può diventare una prigione dorata. Alcuni utenti hanno iniziato a confondere episodi rivissuti in Dory con altri realmente accaduti; altri hanno sviluppato dipendenze emotive verso eventi che non potevano più ripetersi nel mondo reale. Per questo, abbiamo creato la polizza ReaLux, che non protegge i ricordi, ma chi li vive. Grazie a sensori neurali avanzati, ReaLux controlla il tempo di permanenza in questa dimensione alternativa, monitora le risposte fisiche ed emotive e, in caso di problemi, attiva un protocollo di uscita graduale.
Emette anche allarmi emotivi personalizzati - suoni, immagini, parole-chiave che funzionano come "ancore cognitive” per riportare l'utente al momento iniziale. Così il passato torna a essere storia, invece che una prigione. Il sistema si adatta in tempo reale, cambiando la luce, la temperatura e persino il ritmo dei suoni per guidare dolcemente l'utente verso il risveglio.
ReaLux è stata un’intuizione rivoluzionaria non solo dal punto di vista tecnico, ma anche etico: essa ha ridefinito il concetto di “memoria” come uno spazio visitabile, ma non abitabile e l'emozione come qualcosa che può essere assicurato e supportato.Abyssalia, invece, è una realtà completamente diversa. A differenza di Dory, che si basa sui ricordi personali, Abyssalia è stata creata per offrire un rifugio. Essa è un'enorme distesa marina dove il tempo scorre in modo diverso e il corpo si sincronizza lentamente con l'acqua. Qui le correnti non portano tempeste, ma pensieri leggeri. I delfini non scappano, ma accompagnano dolcemente. Le piante marine non si spezzano, si adattano. Le balene cantano con suoni che calmano il battito del cuore. Ogni elemento in Abyssalia è programmato per rispondere ad un preciso stato d'animo e restituire equilibrio. I colori cambiano in base all’attività cerebrale di una persona, le creature marine seguono movimenti armonici influenzati dal respiro di quest’ultima e ogni roccia levigata, ogni banco di sabbia ha una funzione precisa: accogliere, cullare, dissolvere tensioni.
Abyssalia è un'oasi, ma non è priva di pericoli. Anche la pace può nascondere insidie, soprattutto se diventa un rifugio troppo confortevole. Alcuni utenti, in particolare quelli con fragilità emotive, tendono a non voler più tornare alla realtà. L'apatia verso il mondo reale, chiamata clinicamente "sindrome dell'abisso quieto”, è una delle controindicazioni che abbiamo imparato a riconoscere con attenzione. Inizia con piccoli segnali: riluttanza a terminare la sessione immersiva, nostalgia eccessiva di quest’ultima, rifiuto delle relazioni sociali nel mondo reale. In casi estremi, tale esperienza può portare ad una completa dissociazione. Per tale motivo l'assicurazione Nautis prevede un monitoraggio neurale costante e una soglia massima di permanenza: oltre quel limite, il sistema genera una corrente dolce che riporta l'utente alla superficie e quindi al risveglio. La corrente non induce solo un’espulsione meccanica, ma un processo graduale: l'utente, durante questa fase, viene accompagnato da forme di vita luminose, da melodie marine, da una sensazione crescente di calore corporeo che lo riconnette alla fisicità. Nautis comprende anche un percorso di reintegrazione emotiva che continua per giorni dopo l'esperienza: sogni guidati, esercizi di respirazione, colloqui con terapeuti specializzati. Il nostro obiettivo non è semplicemente far tornare l'utente indietro, ma aiutarlo a portare con sé la pace precedentemente acquisita, senza perdersi nel vuoto che quella pace paradossalmente può lasciare.
Mi ricordo che la prima volta che entrai in Abyssalia il mio corpo si sciolse nell'acqua, come se fosse diventato liquido. Una manta argentata mi passò accanto, sfiorandomi con grazia. Chiusi gli occhi e sentii il mio respiro sincronizzarsi con la marea. Non ricordo esattamente quanto rimasi all'interno, ma trovai un senso di tranquillità assoluta che non avevo mai provato prima, tanto da perdere la concezione del tempo.
II "Brevetto del Silenzio” rimane avvolto nel mistero. Ma è grazie a un manoscritto dimenticato che abbiamo creato mondi capaci di ristabilire l'equilibrio interiore. KYLS non assicura semplici polizze: garantisce il diritto ad esplorare i confini più intimi dell'esperienza umana. Perché la vera sicurezza non è assenza di rischio, ma la certezza di poter tomare a sé, di ricongiungers. Perché la vera sicurezza non è assenza di rischio, ma la certezza di poter tomare a sé, di ricongiungersi con le proprie origini più profonde. - AutoreAri Chanel, Borriello Sara, Cabanlong Angelo, Demo Filippo, Liashenko Oleksandr, Montanini Tommaso, Omri Siham, Pagnini Giorgio, Pavlenco Iana, Zoldan Andrea
- ScuolaClasseClasse 3^SIA dell’I.I.S. “Crescenzi Pacinotti Sirani” di Bologna
