- dcTitleAnche su Marte… ci pensiamo noi
- Data di pubblicazione1749227400
- Descrizione
Come sarebbe la nostra vita se dopo il primo atterraggio su Marte, scienziati e astronauti avessero scoperto e costruito vita su un altro pianeta? Come potremmo proteggerci e prevenire rischi?
- Fonti - Bibliografia - Documenti citatiArchivio Storico di CUBO museo d'impresa del Gruppo Unipol
- Testo racconto
Nel 1976 le due sonde Viking della NASA entrarono nell'orbita di Marte e entrambe inviarono un lander che effettuò con successo un atterraggio morbido sulla superficie del pianeta. Queste due missioni inviarono le prime immagini a colori e dettagliati dati scientifici. Da questo atterraggio scoprirono che entro il 2075 si potrà visitare e vivere su Marte.
Era il 23 aprile del 2075, quando Lucas ricevette la lettera da parte della NASA per confermargli che la sua domanda per il viaggio su Marte è stata accettata e che sarebbe partito tra una settimana. Emozionato e contento, iniziò a preparare tutto ciò che si sarebbe portato con se, decise, inoltre, di comunicarlo a tutta la famiglia e agli amici.Il giorno dopo aveva invitato a cena i suoi amici più cari per comunicare loro la notizia, la cena procedette bene finché la sua amica Aly non gli chiese se avesse valutato la possibilità di eventuali rischi e pericoli durante la missione. In quel momento Lucas si rese conto di non avere abbastanza informazioni sull’assicurazione sui viaggi spaziali e quindi non aveva nessuna protezione.
La sua felicità si trasformò in angoscia e terrore, si era fatto trasportare dall’entusiasmo e aveva trascurato la cosa più importante.
Decise di chiedere aiuto ai suoi amici, in particolare ad Aly dato che suo fratello avrebbe fatto parte dello stesso viaggio; la sua amica gli consigliò di recarsi da Unipol il giorno successivo, dove era convinta loro gli avrebbero chiarito tutti i dubbi sui possibili rischi e gli avrebbero proposto una specifica polizza.Il giorno successivo si recò subito nell’ufficio Unipol più vicino, ma i dipendenti risposero di non aver ancora creato un’assicurazione sui viaggi nello spazio in quanto pochissimi intraprendevano questo tipo di viaggio e il premio assicurativo sarebbe stato troppo oneroso.
Decise comunque di partire, in quanto il suo sogno sin da bambino era quello di andare su un altro pianeta, e non aveva intenzione di perdersi una opportunità come questa, nonostante il grande rischio.
Il giorno della partenza arrivò in fretta. Lucas, sebbene ancora preoccupato dall’assenza di una copertura assicurativa, salì a bordo del veicolo spaziale con il cuore colmo di emozione. Il decollo fu perfetto, e in poche ore la Terra non era altro che un punto blu nell’immensità dello spazio.
Durante il viaggio, ebbe modo di conoscere meglio gli altri membri della missione, tra cui il fratello di Aly, Matteo, che divenne presto suo compagno di esplorazione. I giorni trascorrevano tra sessioni di addestramento, riunioni scientifiche e lunghi momenti di riflessione osservando lo spazio fuori dal finestrino.
Quando la navicella atterrò su Marte, Lucas fu sopraffatto da un senso di meraviglia. Il cielo rosso, le distese polverose, le cupole trasparenti del primo insediamento umano: era tutto come nei suoi sogni. Ma ben presto, si accorsero che non erano soli.
Una squadra di esploratori, durante una ricognizione, trovò tracce di microrganismi attivi sotto la superficie. Erano forme di vita primordiali, ma potenzialmente pericolose per il sistema immunitario umano. La scoperta fu rivoluzionaria e inquietante.
Dal momento del decollo non si ebbero più notizie di Lucas e tutti i viaggiatori, nessuno sapeva se fossero vivi o morti.Fu allora che la questione della protezione e della prevenzione dei rischi tornò a essere centrale. I biologi iniziarono a lavorare su protocolli di quarantena e vaccini.
Dopo sei mesi, Lucas tornò sulla Terra sano e salvo. Portava con sé campioni di roccia, dati preziosi e un’esperienza che cambiò per sempre la sua vita. Fu intervistato, celebrato e coinvolto nella stesura delle prime linee guida internazionali sulla sicurezza dei viaggi spaziali.La sua scelta coraggiosa non solo realizzò il sogno di un bambino, ma aprì la strada per una nuova generazione di esploratori. E mentre guardava il cielo notturno, Lucas sapeva che quello era solo l’inizio.
Dopo questo episodio le compagnie assicurative sulla Terra, tra cui Unipol, iniziarono finalmente a sviluppare pacchetti specifici per viaggi nello spazio.
- AutoreBelhairech Amira, Capano Stefano, Di Leo Sofia, Tassinati Larissa, Urso Francesco
- ScuolaClasseClasse 3^ A-AFM dell’I.I.S. “Crescenzi Pacinotti Sirani” di Bologna
