- TipologiaMuseo
- Descrizione
Il Museo Alessandri nasce presso la sede della ex scuola Anna Frank dopo molti anni contrassegnati dall’ostinata volontà di restituire, almeno in parte, cio’ che l’artista nel corso dell’intera vita ha cercato di testimoniare al mondo.
Il percorso proposto ai visitatori è cronologico: dai dipinti della giovinezza a quelli della maturità. Inoltre gli spazi seguono i cicli pittorici ben distinti: Soffitta Macabra: 1944 – 1959; Le Bambole: 1959-1962; Bestie e Veneri Surfanta: 1962-1974; Quadri Pascal: 1970- 1980; I posti: 1982 – 1995; Hotel Surfanta: 1981-1995. Il percorso espositivo si conclude con una piccola galleria delle incisioni (Acqueforti e Xilografie) e la ricostruzione simbolica dell’atelier dell’artista. I visitatori hanno la possibilità di ascoltare tramite QR Code la lettura interpretativa di ogni opera. Possono leggere informazioni sui pannelli predisposti o sulla guida cartacea disponibile all’interno del Museo.
Opere e oggetti sono frutto della Donazione Dina Foppa, un atto siglato nel 2012 tra l’Amministrazione comunale e la vedova del pittore e che oggi si è concretizzato superando ogni difficoltà e scetticismo. Nel 2019, esattamente il 12 Maggio, in una assolata giornata di primavera, i battenti del piccolo Museo Alessandri sono stati aperti anche alla presenza del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Dopo molte inaugurazioni di mostre temporanee su Alessandri, condivise con Sgarbi per circa un ventennio, finalmente si apriva l’esposizione permanente, il luogo dove tutti avrebbero potuto comprendere meglio il genio e la vulcanica produzione dell’artista.
In soli dieci giorni si sono avvicendati visitatori di ogni età ed estrazione sociale, amici, parenti, curiosi e appassionali. Un successo annunciato terminato bruscamente a causa della chiusura per il completamento dei lavori di messa in sicurezza dei locali e per l’arrivo della pandemia.
