Archivio
Al di là delle Colonne d’Ercole
Evento
- DescrizioneLa mostra Al di là delle Colonne d’Ercole pensata per La Notte degli Archivi 2023 in sintonia con il tema della presente edizione, Carnet de Voyage, è stata concepita in due luoghi fondamentali del viaggio esperienziale del Maestro Silvio Vigliaturo. Una parte della mostra sarà allestita nello spazio della sua bottega “Vigliaturo Studio Glass” in Piazza Duomo a Chieri (Torino), un’altra presso il museo MACA- Museo Arte Contemporanea Acri (Cosenza). Il primo luogo del ‘viaggio’ rappresenta, infatti, per Vigliaturo, lo spazio intimo e nello stesso tempo luogo di condivisione, crogiolo in cui gli elementi si fondono per dare vita all’opera, fucina di grandi idee e avvenimenti, in cui si perpetua la tradizione artistica italiana; il secondo quello delle sue radici e della sua identità. La mostra si snoda come un Carnet de Voyage attraverso l’esposizione di materiale eterogeneo inedito proveniente dall’Archivio Silvio Vigliaturo (bozzetti, disegni e sculture). Le due parti espositive, geograficamente agli antipodi, esporranno materiali diversi ma dialogheranno virtualmente: nel Vigliaturo Studio Glass saranno presenti in forma virtuale i materiali esposti al MACA- Museo Arte Contemporanea Acri e viceversa. Il viaggio è esplorazione/cammino, consapevole o non, verso luoghi inesplorati. Le Colonne d’Ercole, emblema del confine tra mondo sconosciuto e conosciuto, hanno sempre indicato due tipi di limiti umani: da una parte quello geografico, perché si credeva che con esse finisse il mondo civilizzato, e dall’altra quello mitologico perché si pensava che indicassero la fine della conoscenza. Il mito vuole che sia stato il semidio Ercole a porre due Colonne ai lati dello Stretto di Gibilterra, tra i promontori di Calpe, ovvero la Spagna, e di Abila, l’Africa. Esse hanno rappresentato per secoli il limite ultimo e invalicabile oltre cui non era possibile spingersi. L’intento dell’esposizione è raccontare il viaggio come apertura verso il molteplice attraverso la complessità della materia. La mostra propone un’espansione verso contesti inesplorati dove trovare mescolanze e ripensamenti dei codici visivi in cui le opere, i bozzetti e gli appunti di Silvio Vigliaturo ci consegnano la lettura di un “mondo” immaginifico, di un viaggio epifanico.
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