Il sottile confine tra vita e morte, rumore e silenzio, passato e presente, è reso concreto tra le mura delle grotte puniche di Sant’Antioco.
Originariamente un luogo di riposo per i morti durante l’età Punica, poi trasformate in uno spazio domestico dai cittadini di Sant’Antioco sino al 1970; le grotte raccolgono al loro interno memorie che spaziano da rituali quotidiani, a cerimonie sacre.
Tra resti di vissuto e un passato plurimillenario, il documentario esplora le memorie cinematografiche e
culturali che fanno parte delle grotte stesse e delle popolazioni che le hanno attraversate. Dentro una struttura narrativa atemporale, che unisce passato e presente, materiale d’archivio e contemporaneo, il film esplora le tracce di un passaggio umano millenario, le cui impronte sono visibili anche oggi, poco al di
sotto della superficie.