- Descrizione
Pionieri di un utilizzo espressivo del personal computer, proprio quando questo irresistibile strumento del futuro entrava nelle nostre case, la produzione multimediale dei Giovanotti Mondani Meccanici («tre teppisti cibernetici, un po’ punk, un po’ dark, un po’ dandy, un po’ Qui Quo Qua») ha rappresentato la quintessenza della cultura postmoderna italiana, un modello di contaminazione di media, linguaggi, generi e contesti che ha preso forma di fumetti, installazioni video, performance, produzioni discografiche, teatrali e televisive.
I loro famigerati computer comics a 3-bit originariamente pubblicati su Frigidaire tra il 1984 e il 1987 — il loro lavoro più noto ed emblematico — sono stati ora per la prima volta raccolti e ricreati seguendo le procedure dell’epoca e migliorandone la resa tipografica.
Realizzate mediante una primordiale tavoletta grafica con un Apple II e caratterizzate dalla dimensione onirica delle sceneggiature, queste storie narrano delle surreali scorribande di una gang di loschi men in black, alter ego degli artisti, ora a spasso in una metafisica Firenze degli anni d’oro del Tenax ora impegnati a togliere la scena a personaggi come Dracula e Giulio Cesare.A curare questo volume — pubblicato da Nero per la Prima o mai di Ratigher — è Francesco Spampinato, che ad Archivissima racconterà a Maria Teresa Soldani il lavoro d’archivio necessario a riportare all’attenzione del pubblico le schizofreniche storie dei GMM, una delle prime forme di risposta alla cultura elettronica e al suo impatto sull’individuo, la società e l’idea stessa di storia.