- Descrizione
Video della mostra fotografica Donne al lavoro, a cura di Raffaella Perna e Giovanna Olivieri. Foto dall'archivio Archivia - Archivi, Biblioteche, Centri di documentazione delle donne, Roma.
Il lavoro delle donne è l’oggetto di questa esposizione - realizzata da Archivia alla Casa Internazionale delle donne di Roma - che propone un’ampia e articolata selezione di fotografie appartenenti al fondo di “Noi donne”: mensile legato all’Unione donne italiane che, sin dalla sua fondazione ufficiale nel 1944, ha raccolto molte tra le più autorevoli voci di intellettuali e pensatrici del panorama italiano.
Ciò che sorprende – insieme alla grande varietà dei mestieri documentati, alcuni dei quali oggi caduti quasi nell’oblio – è l’alta qualità delle immagini fotografiche pubblicate dal giornale nel corso degli anni Sessanta e Settanta, decenni a cui appartengono la maggior parte delle fotografie in mostra.
Tra le fotografe e i fotografi che hanno contributo a formare l’aspetto visivo di “Noi donne” vi sono infatti molti dei protagonisti della storia fotografica italiana degli anni Sessanta e Settanta: Paola Agosti, Liliana Barchiesi, Giovanna Borgese, Rosanna Cattaneo, Tano D’Amico, Agnese De Donato, Luisa Di Gaetano, Fausto Giaccone, Uliano Lucas, Gabriella Mercadini, Ugo Mulas.
Autrici e autori che, con le loro immagini, hanno segnato un capitolo decisivo nella cultura fotografica di quegli anni.
Nelle loro mani l’obiettivo si fa strumento di impegno civile. La sapienza del mestiere – affinata grazie alla conoscenza profonda delle più avanzate ricerche fotografiche del Novecento – nel lavoro di questa nuova generazione di fotografe e fotografi va di pari passo con una rinnovata consapevolezza del ruolo politico del medium fotografico, considerato un linguaggio in grado di contribuire attivamente a cambiare lo status quo.
È in questo nuovo scenario che si collocano le fotografie della mostra Donne al lavoro, che offrono uno spaccato interessantissimo sulla presenza, spesso misconosciuta e sottovalutata, delle donne nella sfera produttiva italiana e, nel contempo, aprono uno squarcio sulla migliore fotografia italiana del periodo.
Raffaella Perna