- Descrizione
Con Occult Alba Zari ha recuperato le immagini di archivio della setta in cui è nata, chiamata Children of God, e da propaganda le fa diventare denuncia; raccoglie le foto dagli album di famiglia, mostrando squarci della propria infanzia e quella della madre, e da memoria, da custodi immobili dell’identità, le fa diventare porte aperte, passati alternativi; scatta immagini di rituali contemporanei e ne svela l’ipocrisia, la mercificazione, l'implicito colonialismo.
Scegliendo di ripercorrere il viaggio che sua madre, da ragazza, ha subito, Alba ricostruisce meticolosamente un passato oscuro e, in parallelo, ne inventa uno nuovo, prendendo posizione laddove sua madre non ha potuto farlo. Senza giudizio, ma con uno sguardo fermo, cristallino. La sua è una rivendicazione della propria autonomia, sia dalla propria storia personale che da quegli occidentali in cerca di senso che si immergono in altre culture senza volerle davvero vivere o capire, sapendo in fondo che, se vogliono, possono sempre fare un passo indietro.
Il risultato è una denuncia femminista contro il culto misogino da cui è stata sottratta a 4 anni, una riflessione sull’inevitabilità delle proprie radici, che siano familiari o culturali, e una testimonianza del potere delle immagini, nel bene e nel male.
Senza trucchi o effetti speciali, Alba racconta la sua storia, e nel farlo indaga l'intrinseca ambiguità della fotografia, il suo rapporto arcano con realtà e memoria, il suo potere documentario e i suoi limiti.